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EUROPA - Vivere, Studiare, Lavorare in Europa

Le persone che fanno parte dell’UE hanno la libertà e l’opportunità di poter viaggiare, lavorare e vivere in ogni paese membro liberamente a seguito delle indicazioni contenute nel Trattato di Maastricht, inerente proprio il concetto di “cittadinanza europea”. Questa facilità di spostamento consente di incentivare gli scambi commerciali, economici ma anche culturali e in ambito formativo-informativo, favorendo la crescita dell’identità europea da parte, soprattutto, delle nuove generazioni.

Programmi comunitari per l’istruzione:
» COMENIUS
» ERASMUS
» LEONARDO DA VINCI
» GRUNDTVIG
» PROGRAMMA TRASVERSALE
» AZIONE JEAN MONNET

» Europa dell’Istruzione
» Europass
» La Patente Europea del Computer

L’istruzione

Tra gli obiettivi che l’UE si è prefissata da tempo vi è quella di promuovere l’istruzione, allargandola oltre i confini di ogni singolo stato, offrendo una panoramica più ampia e comunitaria. L’Unione Europea ha previsto così una serie di azioni che consentono di uniformare, fra i diversi stati membri, alcune regole sulla scuola: il diploma di scuola media superiore, ad esempio, viene riconosciuto in tutti gli stati membri, così come tale accettazione è valida anche per i corsi universitari della durata di almeno 3 anni. Tutte le informazioni sulle iniziative promosse dalla Commissione europea in materia di istruzione e sui programmi legati ai viaggi-studio all’estero, per consentire ai giovani di svolgere e partecipare ad attività scolastiche transnazionali, sono disponibili sul sito internet della Direzione generale dell’Istruzione e della Cultura della Commissione Europea ( ec.europa.eu ) e sul sito dell’Agenzia Nazionale Lifelong Learning Programme ( www.programmallp.it ).

EUROPA - Programmi comunitari per l’istruzione e la formazione professionale

COMENIUS

Il nome di questo programma deriva da un teologo e pedagogista ceco, Johan Amos Komensk? (italianizzato in Comenius), vissuto a cavallo tra la fine del ‘500 e il 1670 e che nell’arco della sua vita ha posto estrema attenzione all’educazione e all’istruzione (sosteneva “Educare è vivere”). L’obiettivo di Comenius è promuovere il contatto con altri paesi, la conoscenza e il confronto tra i vari sistemi scolastici e metodologie di apprendimento e insegnamento, per uno sguardo più lungimirante ed europeo. Il programma settoriale Comenius riguarda tutto l’arco dell’istruzione scolastica, dalla scuola dell’infanzia fino al termine degli studi secondari superiori: risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone, gli istituti e le organizzazioni coinvolte in questo tipo di istruzione.

Obiettivi specifici
• Sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea e del suo valore;
• aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie per la vita e le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell’occupazione e della cittadinanza europea attiva.

Gli obiettivi operativi del programma sono i seguenti:
• migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità degli scambi di allievi e personale docente nei vari Stati membri;
• migliorare la qualità e aumentare il volume dei partenariati tra istituti scolastici di vari Stati membri, in modo da coinvolgere in attività educative congiunte almeno 3 milioni di allievi nel corso della durata del programma;
• incoraggiare l’apprendimento di lingue straniere moderne;
• promuovere lo sviluppo, nel campo dell’apprendimento permanente, di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC;
• migliorare la qualità e la dimensione europea della formazione degli insegnanti;
• migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica” .

Maggiori informazioni sul programma sono disponibili sul sito Internet:
www.programmallp.it

ERASMUS

Il programma Erasmus, acronimo di European Community Action Scheme for the Mobility of University Students, è associato al nome di Erasmo da Rotterdam, teologo e umanista vissuto a cavallo tra il ‘400 e il ‘500, noto anche per i suoi numerosi viaggi in tutta Europa, è stato istituito nel 1987 dalla Comunità Europea per consentire agli studenti universitari di frequentare corsi in altre facoltà straniere (all’interno dei paesi membri). L’obiettivo è stimolare i contatti, l’apprendimento di una o più lingue straniere e favorire la mobilità e gli scambi culturali tra i paesi membri. Il tutto per la creazione di una vera identità europea.

Il Programma settoriale Erasmus risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone coinvolte nell’istruzione superiore di tipo formale e nell’istruzione e formazione professionali di terzo livello, nonché degli istituti e delle organizzazioni che sono preposti a questo tipo di istruzione e formazione o lo agevolano nei Paesi partecipanti.

Gli Istituti di istruzione superiore eleggibili interessati a partecipare devono essere in possesso della Carta Universitaria Erasmus (EUC), che può essere:
• standard;
• standard e estesa (nel caso in cui si voglia realizzare anche mobilità studenti per tirocini);
• estesa (nel caso in cui si voglia realizzare solo mobilità studenti per tirocini).

Obiettivi specifici
• Sostenere la realizzazione di uno spazio europeo dell’istruzione superiore. Rafforzare il contributo fornito dall’istruzione superiore e dall’istruzione professionale avanzata al processo di innovazione

Obiettivi operativi
• migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità di studenti e personale docente in tutta Europa, in modo da raggiungere la partecipazione di almeno tre milioni di studenti entro il 2012;
• migliorare la qualità e incrementare la cooperazione multilaterale tra gli istituti di istruzione superiore e tra questi ultimi e le imprese;
• accrescere il livello di trasparenza e compatibilità tra le qualifiche dell’istruzione superiore e dell’istruzione professionale avanzata conseguite in Europa;
• favorire lo sviluppo di prassi innovative nell’istruzione e nella formazione a livello terziario nonché il loro trasferimento da un Paese partecipante ad altri;
• promuovere lo sviluppo, nel campo dell’apprendimento permanente, di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e prassi innovativi basati sulle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione)”.

Infokit Erasmus
E' possibile consultare l'Infokit Erasmus messo a disposizione dall'Agenzia EACEA e riportante tutte le novità per l'Istruzione Superiore all’indirizzo: eacea.ec.europa.eu/llp/erasmus/2008
Maggiori informazioni sul programma sono disponibili sul sito Internet: www.programmallp.it

LEONARDO DA VINCI

Il programma Leonardo da Vinci è stato istituito, per la prima volta, nel 1995 e prende il nome da uno dei più noti pensatori e scienziati di tutti i tempi. Leonardo da Vinci, vissuto tra la metà del 1400 e il primo ventennio del ‘500, è noto per la sua genialità e per i suoi studi che hanno spaziato dalla scienza alla anatomia, dalla pittura all’idraulica, dall’ingegneria all’architettura, dalla scrittura a invenzioni che hanno illuminato gli uomini del suo tempo e anche dei secoli a venire. Il programma Leonardo ha visto una sua prima fase dal 1995 al 1999, mentre dal 2000 al 2006 è stato portato avanti il Programma Leonardo II.

Oggi il Programma Leonardo è inserito nell’ambito del più ampio Programma per l’Apprendimento Permanente 2007 – 2013 e, in linea con i suoi obiettivi generali, è rivolto a: • sostenere coloro che partecipano ad attività di formazione e formazione continua nell’acquisizione e utilizzo di conoscenze, competenze e qualifiche per facilitare lo sviluppo personale, l’occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro europeo;
• sostenere il miglioramento della qualità e dell’innovazione nei sistemi, negli istituti e nelle prassi di istruzione e formazione professionale;
• incrementare l’attrattiva dell’istruzione e della formazione professionale e della mobilità per datori di lavoro e singoli ed agevolare la mobilità delle persone in formazione che lavorano.

In questa nuova fase Leonardo presenta un’articolazione basata su diverse tipologie di azione (Misure) che, per quanto specifiche, sono accomunate dall’obiettivo di proporre interventi basati su un’elaborazione progettuale composita e improntata a requisiti di qualità:
• Mobilità degli individui (tirocini e scambi);
• Progetti multilaterali di trasferimento dell’innovazione e progetti multilaterali di sviluppo dell’innovazione;
• Progetti e Reti multilaterali di esperti e organizzazioni centrati su temi specifici;
• Partenariati bilaterali e multilaterali centrati su temi di reciproco interesse dei partner”.

Maggiori informazioni sul programma sono disponibili sul sito Internet: www.programmallp.it

GRUNDTVIG

Questo progetto comunitario, definito “Progetto europeo per l’educazione degli adulti” prende il nome da Nikolai Frederik Severin Grundtvig, grande studioso e filologo danese vissuto tra la fine del ‘700 e il 1872. A lui si deve l’invenzione del concetto di “Università popolare”, ovvero dell’idea che ogni individuo dovesse ricevere una formazione tale da fargli imparare nel corso della sua vita una serie di conoscenze utili per la formazione di una coscienza civica, culturale e sociale adeguata. L’invito del programma è “Apprendere: non è mai troppo tardi!” e si attua in una cooperazione comunitaria per l’educazione degli adulti. Il programma Grundtvig riguarda persone maggiorenni di ogni età che seguono una formazione, compresi i giovani che hanno abbandonato la scuola dell’obbligo, cercando di acquisire una qualifica professionale. La priorità è data ai progetti che interessano categorie di persone emarginate o svantaggiate.

Il programma settoriale Grundtvig risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento delle persone coinvolte in ogni forma di istruzione degli adulti, nonché degli istituti e delle organizzazioni che sono preposti a questo tipo di istruzione o lo agevolano.

Obiettivi specifici
• Rispondere alla sfida educativa posta dall’invecchiamento della popolazione europea;
• Fornire agli adulti percorsi nuovi volti al miglioramento delle loro conoscenze e competenze.

Obiettivi operativi
• Migliorare la qualità e l’accesso alla mobilità in ambito europeo dei soggetti coinvolti nell’educazione degli adulti e accrescerne il volume, fino ad arrivare a sostenere la mobilità di almeno 7.000 persone per anno entro il 2013;
• migliorare la qualità e accrescere il volume della cooperazione tra le organizzazioni coinvolte nell’educazione degli adulti in ambito europeo;
• assistere i soggetti appartenenti a gruppi sociali vulnerabili e a contesti marginali, con particolare attenzione a quanti hanno interrotto il proprio percorso educativo senza aver conseguito le qualifiche di base, affinché possano trovare opportunità alternative nell’accesso all’educazione degli adulti;
• facilitare lo sviluppo e la diffusione di pratiche innovative nell’ambito dell’educazione degli adulti, compresa la loro disseminazione da un paese partecipante all’altro;
• sostenere lo sviluppo di contenuti innovativi basati sulle TIC, servizi, metodi pedagogici e pratiche per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita;
• migliorare gli approcci pedagogici e la gestione delle organizzazioni rivolte all’educazione degli adulti” .

Maggiori informazioni sul programma sono disponibili sul sito Internet: www.programmallp.it oppure scaricando il depliant.

PROGRAMMA TRASVERSALE

L’architettura del Programma di apprendimento permanente 2007-2013 si completa con il Programma trasversale, incentrato su obiettivi non legati ad un singolo settore dell’istruzione e della formazione ma all’intero processo dell’apprendimento permanente. E’ quindi una sorta di ponte sui quattro “pilastri”, i programmi Comenius, Erasmus, Leonardo e Grundtvig ed ha una funzione di collegamento e complementarietà, per sostenere le attività finalizzate a raggiungere gli obiettivi politici dell’LLP.

Presenta due obiettivi specifici:
• promuovere la cooperazione europea in settori relativi a due o più programmi settoriali
• promuovere la qualità e la trasparenza dei sistemi di istruzione e formazione degli Stati membri.

Il programma trasversale si sviluppa in quattro attività chiave ed è gestito interamente dalla Commissione europea attraverso l’Agenzia EACEA (www.eacea.ec.europa.eu)

 Attività chiave 1: Politiche di cooperazione e innovazione
 Attività chiave 2: Lingue
 Attività chiave 3: Nuove tecnologie
 Attività chiave 4: Disseminazione e utilizzo dei risultati

Modalità di erogazione del sostegno finanziario per le azioni centralizzate
Il contributo comunitario sarà calcolato in funzione dell'entità delle attività programmate nell'ambito del progetto e costituirà in ogni caso un "cofinanziamento" dei costi previsti, che non può superare il 75% del totale delle spese eleggibili. E' necessario quindi che i promotori dispongano di altre risorse e ne indichino la provenienza nel modulo di candidatura. La sovvenzione verrà accordata all'istituto che coordina il progetto a livello transnazionale, il quale sarà responsabile dell'intera gestione del progetto sia per quanto riguarda la realizzazione delle attività che per quanto riguarda l'utilizzo dei fondi.

Maggiori informazioni sul programma sono disponibili sul sito Internet: www.programmallp.it

AZIONE JEAN MONNET

L’azione Jean Monnet è indirizzata alla ricerca, alla specializzazione e all’eccellenza accademica in ambito universitario. Tale programma prende il nome da Jean Omer Marie Gabriel Monnet, politico francese vissuto tra la fine dell’800 e il 1979 e considerato uno dei padri fondatori dell’Europa. Per il suo contributo alla formazione degli ideali di unione europea è stato insignito nel ’76 del titolo di Cittadino d'onore dell'Europa.

L’Azione Jean Monnet - Insegnamenti sull’integrazione europea nelle università, rappresenta una specifica iniziativa della Commissione europea intrapresa sulla base di una richiesta proveniente dal mondo accademico finalizzata a promuovere l’istituzione di nuovi corsi sull’integrazione europea tramite finanziamenti di avviamento. Esempi di insegnamenti sull’integrazione europea, sono: lo studio della costruzione dell’Europa comunitaria ed i suoi sviluppi istituzionali, giuridici, politici, economici e sociali, l’analisi dei fenomeni e dei processi di integrazione europea oggetto di politiche a livello delle istituzioni europee e di ripercussioni di queste politiche a livello nazionale e locale. L’Azione Jean Monnet riguarda discipline di scienze umane in cui gli sviluppi comunitari hanno un ruolo preponderante: diritto europeo, integrazione politica europea, integrazione economica europea, storia della costruzione europea” .

Il programma Jean Monnet sostiene l’insegnamento, la ricerca e lo studio di temi connessi all’integrazione europea.

Obiettivi specifici
• stimolare le attività didattiche di ricerca e di riflessione nel settore degli studi sull’integrazione europea;
• sostenere l’esistenza di un’opportuna serie di istituzioni e associazioni europee che si concentrano su temi connessi all’integrazione europea e sull’insegnamento e sulla formazione in una prospettiva europea.

Il programma Jean Monnet si prefigge i seguenti obiettivi operativi:
• stimolare l’eccellenza dell’insegnamento, della ricerca e della riflessione nel campo degli studi sull’integrazione europea negli istituti di istruzione superiore all’interno e all’esterno?della Comunità;
• rafforzare la conoscenza e la consapevolezza dei temi connessi all’integrazione europea tra gli esperti del mondo accademico e tra i cittadini europei in generale;
• sostenere importanti istituti europei che si occupano di temi connessi all’integrazione europea;
• sostenere l’esistenza di istituzioni e associazioni europee di elevato profilo operanti nei settori dell’istruzione e della formazione.

Destinatari
• studenti e ricercatori che, all’interno e all’esterno della Comunità, si dedicano allo studio dell’integrazione europea in ogni tipo di istruzione superiore;
• istituti di istruzione superiore all’interno e all’esterno della Comunità riconosciuti nei rispettivi paesi;
• docenti e al personale di altro tipo di tali istituti;
• associazioni e ai rappresentanti dei soggetti coinvolti nell’istruzione e formazione all’interno e all’esterno della Comunità;
• organismi pubblici e privati responsabili dell’organizzazione e dell’erogazione dell’istruzione e della formazione a livello locale, regionale e nazionale;
• centri e agli enti di ricerca che, all’interno e all’esterno della Comunità, si occupano dei temi connessi all’integrazione europea” .

Europa dell’Istruzione

Sul sito www.pubblica.istruzione.it vengono descritte le attività di “Europa dell’Istruzione”. Si tratta di iniziative per la sensibilizzazione e la promozione dei temi europei nelle scuole, avviate a seguito del Consiglio di Lisbona e volute dai Ministri dell’Istruzione dell’Unione e la Direzione generale degli Affari Internazionali.

‘Europa dell’istruzione’ vuole essere uno strumento attraverso il quale possano essere messe insieme tutte le sinergie, della scuola e non, presenti sul territorio al fine di accrescere nei giovani il senso dell’identità europea per prepararli ad una partecipazione piena e responsabile allo sviluppo e al miglioramento culturale, economico e sociale della Comunità europea.

Due sono gli elementi che contraddistinguono il piano di interventi:
• una integrazione forte di tutti i soggetti (il disegno del sistema) operanti a vario titolo sul territorio;
• il rispetto delle specificità e delle vocazioni territoriali nonché dell’autonoma capacità progettuale delle scuole.
Il percorso sin qui realizzato ha visto l’ampia collaborazione con gli Uffici scolastici regionali che, attraverso i nuclei di intervento, le reti di scuole, le scuole polo, hanno costruito in ogni Regione un sistema capillare di disseminazione dell’informazione sulle opportunità offerte dalla cooperazione internazionale, di supporto alla progettualità, di diffusione delle buone prassi. Ogni Ufficio scolastico regionale ha anche aperto una pagina nel proprio sito Web per informare sulle iniziative che vengono realizzate nei territori di pertinenza.

Le nuove “Linee di indirizzo” emanate il 21 giugno 2007 testimoniano la continuità del processo avviato con la Direttiva 21 giugno 2004 e nel contempo danno nuovo impulso all’azione delineando una rinnovata strategia che punta al rafforzamento della collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e del Parlamento europeo, oltre che con le istituzioni locali.

Obiettivo primario è la costruzione in ogni Regione di Piani territoriali integrati di intervento che permettano di valorizzare le energie dei vari attori e le specificità locali, in un’azione convergente a sostegno dei comuni obiettivi europei.

"Più scuola in Europa, più Europa nella scuola" è il messaggio contenuto nelle “Nuove linee di indirizzo” con cui si invitano tutti coloro che operano nella scuola ad assumere la dimensione europea quale ambito “naturale” di confronto strategico, di programmazione territoriale e di impegno operativo”.

Queste le principali attività:
2008 Sperimentazione di percorsi di apprendimento permanente nella scuola Sviluppo del dibattito sulle 8 competenze chiave e di attività per la loro implementazione .

2007 Da una riflessione tra gli studenti che, da varie parti d’Italia, hanno collaborato nel 2006 alla realizzazione del Piano nazionale di comunicazione su “Istruzione e formazione 2010”, nasce il Manifesto delle alunne e degli alunni europei, anche quale contributo specifico alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma.

2006 La Commissione Europea ha supportato nel 2006 l’organizzazione da parte degli Stati Membri di un dibattito nazionale sul programma di lavoro "Istruzione e Formazione 2010" con l’obiettivo di dare maggiore visibilità al programma di lavoro tra tutti gli attori della società civile e di coinvolgerli nella sua implementazione.

2005 Dopo la costituzione dei nuclei di intervento regionali l’attività di “Europa dell’Istruzione” si è focalizzata sulla realizzazione dei Seminari interregionali di formazione per i membri dei nuclei allo scopo di avviare una comune riflessione sulla politiche europee per la scuola ed, in particolare, sugli obiettivi di Lisbona 2010.

EUROPASS

Il Parlamento e il Consiglio Europeo con il provvedimento 2241/2004/CE hanno deciso di istituire un “Quadro Unico” per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze, denominato Europass, provvedendo anche a dare vita a un organo unico, identificato come Centro Nazionale Europass (NEC), che ne coordina le applicazioni. Europass è quindi uno strumento per adeguare le professionalità del singolo su scala comunitaria e per far sì che ogni cittadino europeo possa lavorare in qualsiasi paese membro (mettendo in atto le proprie competenze). L’Europass è composto da 5 documenti, ovvero da: Curriculum Vitae, Passaporto delle Lingue, Europass Mobilità, Supplemento delle Certificazione e Supplementi al Diploma. Ma di cosa si tratta esattamente?

L’Europass CV: nel 2002 fu istituito il CV Europeo, che ora è sostituito con l’Europass CV. In tale Curriculum Vitae vengono evidenziate in modo standardizzato e con format ben precisi e condivisi dall’UE competenze e qualifiche professionali. Come si legge sul sito www.europass-italia.it

“Europass Curriculum Vitae è uno strumento personale che viene compilato direttamente dall'interessato, in maniera autonoma o con l'aiuto di un operatore. Essendo un'auto dichiarazione, non ha alcun valore legale ma svolge una funzione essenzialmente informativa. È possibile compilare on-line o scaricare il formato dal portale europeo. Se si intende utilizzare il formato Europass CV per cercare un lavoro in Italia, è opportuno aggiungere la seguente nota sulla privacy: Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali".

L’Europass CV è una opportunità importante per il lavoratore, in quanto consenti di presentare il proprio percorso professionale in modo chiaro in tutta Europa, ma anche per le aziende, che sono in grado di comprendere in modo più efficace e semplice le qualifiche e le abilità dei candidati in base alle proprie necessità. L’Europass CV comprende informazioni su: • esperienza professionale
• istruzione e formazione
• qualifiche e titoli acquisiti
• competenze linguistiche
• abilità e competenze acquisite anche al di fuori dei percorsi tradizionali di istruzione e formazione. Si ricorda che si tratta di una auto-certificazione e, per tanto, non ha valore legale. Per un ampio approfondimento si suggerisce di leggere l’opuscolo scaricabile al sito Internet: www.europass-italia.it/docs/BrochureCVE.pdf

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Internet: europass.cedefop.europa.eu/europass

EUROPA - La Patente Europea del Computer

Se i viaggi studio all’estero e le iniziative di scambio nei paesi aderenti si sono negli anni moltiplicando, coinvolgendo sempre più cittadini in tutta l’Unione Europea, altro veicolo di comunicazione fondamentale è senza dubbio il computer e la rete di Internet.

L’esigenza di far apprendere ai giovani le nuove tecnologie è sempre più forte, tanto che è stato avviato il programma della Patente Europea del Computer, sostenuto dalla Unione Europea, che l’ha inserito tra i progetti comunitari diretti a realizzare la Società dell’Informazione. Il termine esatto è European Computer Driving Licence (ECDL) e risulta essere una specie di patente di guida, proprio come avviene con le automobili. Basta infatti mostrare la patente di guida per indicare la conoscenza di tutto quello che concerne il veicolo, la sua struttura e manutenzione oltre alle normative vigenti del codice della strada. La Patente Europea del Computer è quindi una iniziativa del CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies), l’ente che riunisce tutta le associazioni europee di informatica. L'Italia è uno dei 17 paesi che ne fanno ad oggi parte e a rappresentarla è la AICA (Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico), con sede a Milano. Questa patente rende omogenei gli standard delle conoscenze del computer in tutta Europa, permettendo a chi la consegue competenze valide in tutta l’UE (o per lo meno nei paesi che hanno aderito a tale programma).

Come afferma l’AICA, per ottenere la patente europea del computer è necessario dimostrare di aver acquisito i concetti di base dell’ICT, di saper usare il computer e gestire i file ed elaborare i testi, saper realizzare i fogli elettronici, saper usare delle basi di dati, oltre ad avere strumenti base di presentazione. Naturalmente è indispensabile aver acquisito nozioni di navigazione e comunicazione in rete.

L’AICA afferma che “Il programma ECDL è operativo in tutta Europa e in molte altre parti del mondo, in totale più di 150 Paesi, inclusa Cina, India, Australia, Sud Africa, Canada, Argentina. I test sono disponibili in 50 lingue diverse. In Italia ECDL ha ormai un’ampia diffusione ed è riconosciuto dalle Istituzioni – a livello sia centrale che regionale – e nella Pubblica Amministrazione. Attualmente esistono circa 2.600 sedi d’esame accreditate da AICA (Test Center ECDL) distribuite su tutto il territorio nazionale, presso le quali vengono effettuati ogni mese circa 100.000 esami, mediante un sistema di test automatizzato”.

Per maggiori informazioni www.aicanet.it e www.ecdl.it.