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EUROPA - Come si vive nell’UE: diritti e doveri

Per aprire gli orizzonti, per rendere soprattutto le nuove generazione più lungimiranti e aperte verso l’Europa, è importante conoscere cosa significa essere cittadini europei oggi. Ma che significa esattamente “cittadinanza europea”?

Il trattato di Maastricht del 1992 afferma che: “è cittadino dell’Unione Europea chiunque abbia la cittadinanza in un uno stato membro. La cittadinanza dell’Unione costituisce un complemento della cittadinanza nazionale e non sostituisce quest’ultima”. Quando entrò in vigore il Trattato di Amsterdam, nel 1999, si gettarono basi ancora più solide su questioni spinose legate ai diritti dei cittadini europei: si fa riferimento alla lotta alla discriminazione, che viene in tale sede ampliata toccando, oltre alla nazionalità, anche il sesso, la razza, la religione e le tendenze sessuali. Questo impegno verrà confermato con maggior forza il 7 dicembre 2000 a Nizza, dove i presidenti del Parlamento europeo firmarono la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Tale carta riassume tutti i diritti dei cittadini europei e di coloro che, non essendo tali, vivono sul territorio europeo. Questi diritti implicano, ovviamente, il dovere di far rispettare e di rispettare tali indicazioni nei confronti degli altri individui. La Carta si basa su alcuni principi fondamentali, quali: la dignità, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la cittadinanza e la giustizia.

La dignità:“La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.” In tale ambito rientrano: il diritto alla vita; alla integrità della persona; il divieto alla tortura e a trattamenti inumani o degradanti.

La libertà: “Ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza." In tale ambito rientrano: diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle proprie comunicazioni; il diritto alla protezione dei dati di carattere personale che lo riguardano; il diritto di sposarsi e il diritto di costituire una famiglia; il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; il diritto alla libertà di espressione; il diritto alla libertà di riunione pacifica e alla libertà d’associazione; il diritto all'istruzione e all'accesso alla formazione professionale e continua; il diritto di lavorare e di esercitare una professione liberamente scelta o accettata; la libertà d'impresa; il diritto di godere della proprietà dei beni che ha acquistato legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità; il diritto di asilo; il diritto di non essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti.

L’uguaglianza: “È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali”. In tale ambito rientrano: il rispetto della diversità culturale, religiosa e linguistica; la parità tra uomo e donna in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione; il diritto alla tutela e al benessere dei bambini; il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale; il riconoscimento e il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

La solidarietà: in merito al concetto di solidarietà si fa riferimento a: il diritto dei lavoratori all'informazione e alla consultazione nell'ambito dell'impresa; il diritto di negoziazione e di azioni collettive; il diritto di accesso ai servizi di collocamento; la tutela in caso di licenziamento ingiustificato; condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose; il divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro; la protezione della famiglia sul piano giuridico, economico e sociale; la sicurezza sociale e assistenza sociale; il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali; la tutela dell'ambiente; alla tutela di un livello elevato di protezione dei consumatori.

La cittadinanza: la cittadinanza dell’Unione riconosce diritti specifici: il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri;il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo; il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali; diritto a che le questioni che lo riguardano siano trattate in modo imparziale, equo ed entro un termine ragionevole dalle istituzioni e dagli organi dell'Unione; il diritto di essere tutelato, in un paese extra-europeo in cui non vi siano ambasciate o consolati del proprio stato, dalle ambasciate di qualunque stato dell’UE che sia presente nel paese extra-europeo; il diritto di accedere ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione; il diritto di sottoporre al mediatore dell'Unione casi di cattiva amministrazione nell'azione delle istituzioni o degli organi comunitari; il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo.

La giustizia: in merito al concetto di giustizia si fa riferimento a: il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale; il diritto di presunzione di innocenza e i diritti della difesa; alla tutela dei principi della legalità e della proporzionalità dei reati e delle pene; il diritto di non essere giudicato o punito due volte per lo stesso reato.